Domenica 15 Luglio 2007
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"“Gli Inglesi e il Risorgimento italiano, una bibliografia 1815-1870”. Una nuova ricerca di Alberto Stramaccioni pubblicata dall’Università per Stranieri di Perugia."     sfsdfs

Perugia – Alberto Stramaccioni, professore incaricato di Storia contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia da dato alla stampa una nuova pubblicazione dal titolo “Gli Inglesi e il Risorgimento italiano, una bibliografia 1815-1870”. 
L’opuscolo di 42 pagine curato per conto della Facoltà di Lingua e Cultura Italiana dell’Università per Stranieri di Perugia è il frutto di una ricerca storica su un tema che ormai da molti decenni non vede alcuna pubblicazione di rilievo.


Il testo curato da Stramaccioni si pone l’obiettivo di riproporre all’attenzione di studenti e ricercatori l’insieme degli studi compiuti sul lungo e complesso rapporto tra gli Inglesi e il Risorgimento italiano. La Gran Bretagna nel suo insieme vedeva con favore la nascita di un moderno Stato nel mediterraneo, svincolato dal potere politico della Chiesa cattolica e governato da una classe dirigente liberale indipendente dalla Francia e dall’Austria. Ma le opinioni all’interno del Parlamento e del Governo britannico non erano comunque univoche. Gli esponenti dello schieramento Whig di ispirazione politica liberale ed eredi della tradizione morale protestante, mentre contrastano il potere della monarchia e della chiesa, auspicano con più decisione per la penisola italiana la nascita di una nazione libera ed indipendente. Molto più cauti gli esponenti Tory, di orientamento conservatore anch’essi comunque contrari ad ogni forma di tirannia temporale o clericale, protestante o cattolica. Essi sono particolarmente attenti agli equilibri nel mediterraneo ed affrontano la questione del risorgimento italiano senza confliggere apertamente con le potenze europee e in questo sono anche sostenuti dalla Regina Vittoria. 
Ma il rapporto tra gli inglesi e il movimento per l’unità e l’indipendenza italiana – secondo Stramaccioni – è caratterizzato anche dal peso esercitato dall’opinione pubblica britannica e dalle principali componenti intellettuali, sulle scelte compiute dai diversi governi. La storia, l’arte, le lingue e la cultura della penisola italiana erano ben note e apprezzate nelle élites intellettuali inglesi che non a caso accolsero e sostennero in ogni modo i tanti esuli italiani rifugiati a Londra fin dagli anni Venti e Trenta dell’Ottocento.
L’obiettivo di questa nuova pubblicazione – secondo Stramaccioni – è quello di sollecitare ulteriori ricerche su una vicenda particolarmente significativa della storia europea.
La pubblicazione intende quindi offrire, dopo una breve ricostruzione dei rapporti tra i due Paesi un consuntivo aggiornato della produzione storiografica inglese ed italiana da cui partire per compiere i successivi studi. Attraverso “una nota per la ricerca” si fornisce l’elenco degli archivi pubblici, inglesi in particolare, assieme ai nomi dei tanti personaggi politici, diplomatici, uomini di governo, esponenti della società civile, parlamentari, intellettuali, militari, inglesi, europei, e degli antichi Stati italiani che dai primi decenni dell’Ottocento fino al 1870 hanno svolto un ruolo nel contesto dei rapporti anglo-italiani. Anche attraverso questi nomi si può pervenire a nuove fonti per acquisire ulteriori documenti utili ad una evoluzione degli studi. Per sollecitare la ricerca vengono inoltre elencate le testate dei quotidiani e dei periodici inglesi particolarmente diffusi nel Regno Unito (quasi mezzo milione di copie alla metà dell’Ottocento) che riportano corrispondenze di giornalisti inglesi e italiani, documenti e illustrazioni.

 

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