{"id":100,"date":"2008-05-29T02:00:00","date_gmt":"2008-05-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albertostramaccioni.it\/wp\/2008\/05\/29\/qla-lguerra-ai-civilir-degli-angloamericani-in-umbriaq\/"},"modified":"2026-03-07T17:54:06","modified_gmt":"2026-03-07T16:54:06","slug":"la-guerra-ai-civili-degli-angloamericani-in-umbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albertostramaccioni.it\/wp\/articoli\/la-guerra-ai-civili-degli-angloamericani-in-umbria\/","title":{"rendered":"La \u00abguerra ai civili\u00bb degli angloamericani in umbria"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Oltre 1000 morti civili in Umbria per i bombardamenti angloamericani<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Alberto Stramaccioni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto storiografico e la polemica politica tra i sostenitori e i detrattori di quella \u201cguerra civile\u201d avvenuta tra italiani fascisti e italiani antifascisti, tra il 1943 e il 1945, ha portato per reazione i detrattori a coniare un nuovo termine di valore storico-politico come quello di \u201cguerra ai civili\u201d. Con questa definizione si intende mettere in evidenza come nel corso della seconda guerra mondiale ci sia stata una precisa strategia militare da parte di entrambi gli schieramenti in conflitto tesa a colpire le popolazioni civili al fine di terrorizzare i cittadini e ridurre le perdite dei soldati impegnati nei combattimenti sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma con il termine \u201cguerra ai civili\u201d un preciso filone storiografico ha inteso riferirsi ai crimini commessi dai nazifascisti che hanno portato a 10-15 mila morti. Quasi per ritorsione una contrapposta tendenza storiografica ha messo in evidenza come siano da considerarsi vittime civili, alla stessa stregua dei caduti nelle rappresaglie nazifasciste, quelle procurate dai bombardamenti angloamericani in Italia, tanto pi\u00f9 che tra il 1940 e il 1945 sono stati ben 65.000 gli italiani morti sotto le bombe alleate. E di questa cifra cos\u00ec elevata ben 45.000 vittime si erano avute tra l\u20198 settembre 1943 e il 2 maggio 1945. Quindi in un periodo in cui gli angloamericani erano i nuovi alleati dell\u2019Italia che con la resistenza e la ricostituzione dell\u2019esercito regio diventarono cobelligeranti nella lotta contro i tedeschi e i fascisti repubblichini.<br>In entrambe le tendenze storiografiche \u00e8 naturalmente presente un certo uso politico della storia che comunque non pu\u00f2 arrivare a speculare sulla pelle di coloro che sono stati comunque vittime innocenti di azioni militari premeditate. Altra cosa \u00e8 evidenziare come la guerra ai civili rispondeva a due diverse strategie politiche e militari messe in atto dai due eserciti in conflitto. Da una parte l\u2019asse tedesco, italiano e giapponese si \u00e8 servito in particolare di rappresaglie e campi di concentramento per colpire i civili e dall\u2019altra l\u2019alleanza angloamericana ha utilizzato i bombardamenti terrorizzanti in citt\u00e0 come Amburgo, Dresda, Berlino e poi Hiroshima e Nagasaki.<br>C\u2019\u00e8 inoltre una specificit\u00e0 del nazismo e della guerra scatenata da Hitler che non solo perseguiva l\u2019annientamento degli ebrei, ma nell\u2019est intendeva ridurre gli slavi in schiavit\u00f9 e in occidente intendeva affermare una visione ideologica razzista. Inoltre gli eccidi tedeschi avvengono spesso a freddo o per pura vendetta: vecchi, donne e bambini sono massacrati deliberatamente e sulla base di precisi ordini dello stato maggiore hitleriano. Ci\u00f2 si spiega con la violenza strutturale del regime d\u2019occupazione nazista e l\u2019imbarbarimento di alcune unit\u00e0, specie le SS, abituate a trucidare in massa civili, ebrei e slavi sul fronte dell\u2019est. In pi\u00f9 le stragi naziste vanno oltre la finalit\u00e0 bellica, esprimono una volont\u00e0 di umiliazione e dominio razzista sui popoli occupati e infatti le violenze tedesche restano pi\u00f9 impresse nella memoria collettiva rispetto ai bombardamenti angloamericani per la ferocia con cui i carnefici infieriscono direttamente sulle vittime.&nbsp;<br>Purtuttavia queste caratterizzazioni dell\u2019intervento nazifascista non autorizzano a giustificare sotto il profilo morale le incursioni aeree alleate che furono anch\u2019esse una guerra ai civili in piena regola. Il bombardamento angloamericano segue infatti un criterio militare perch\u00e9 serve ad aprire la strada all\u2019avanzata delle truppe e ad infrangere lo spirito combattivo delle potenze dell\u2019asse. In Italia i raid aerei mettono in discussione la coesione del regime e il rapporto tra i cittadini e il fascismo accelerandone la caduta. Si tratta comunque di una strategia brutale che contempla anche l\u2019uccisione di molti civili, ma non ha il loro sterminio come obiettivo primario. Ci sono comunque documenti in cui i militari angloamericani affermano apertamente che bisogna infliggere alla popolazione lutti tali da costringerla a non sostenere pi\u00f9 i propri governi e l\u2019esercito. In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 da evidenziare che gli attacchi aerei angloamericani erano almeno di due tipi: si attuarono incursioni che preparavano offensive o sbarchi dove non si andava di certo per il sottile, con la morte di molti innocenti che non si salvavano dai bombardamenti chirurgici; altri raid invece erano diretti specificatamente sulle citt\u00e0 e hanno una chiara natura terroristica, vogliono ridurre alla disperazione la popolazione nemica.&nbsp;<br>L\u2019esperienza umbra \u00e8 in qualche modo paradigmatica di questa diversa caratterizzazione della guerra ai civili sia dal fronte nazifascista che da quello angloamericano. Le rappresaglie tedesche sostenute dai soldati repubblichini hanno infatti portato in Umbria ad oltre 250 vittime civili innocenti i cui eccidi pi\u00f9 efferati restano quelli realizzati su tutta la dorsale appenninica umbro-marchigiana dal nord al sud della regione, alcune zone montuose dell\u2019Umbria centrale (Monti Martani), l\u2019area orvietano-pievese e i territori compresi tra Gubbio, Umbertide e Citt\u00e0 di Castello con la tragica rappresaglia dei quaranta martiri di Gubbio.&nbsp;<br>I bombardamenti angloamericani, pur con le caratteristiche diverse di cui abbiamo accennato, hanno portato nella regione ad oltre 1000 vittime civili e la citt\u00e0 di Terni ha pagato il tributo pi\u00f9 alto con, secondo alcune fonti, oltre 100 bombardamenti tra il 1944 e il 1945 e pi\u00f9 di 500 morti. A Foligno, citt\u00e0 medaglia d\u2019argento al valor civile, \u00e8 stato bombardato l\u2019aeroporto, le caserme, le scuole militari, le industrie belliche aeronautiche, la ferrovia, cos\u00ec come a Perugia il vecchio ponte sul Tevere a Ponte San Giovanni, l\u2019aeroporto di Sant\u2019Egidio, ma non il centro storico. A Umbertide il 25 aprile del 1944 nell\u2019intento di colpire la ferrovia una bomba cadde in pieno centro storico provocando decine di morti. Analogo bombardamento il 16 maggio 1944 a Passignano sul Trasimeno con oltre 40 morti. Borbardamenti a Narni al Ponte di Augusto, lungo tutto il tratto della ferrovia centrale umbra, alle fornaci Briziarelli di Marsciano, alla stazione ferroviaria di Gualdo Tadino e al cimitero mentre vengono colpiti gli aeroporti di Orvieto-Castel Viscardo, la scuola di pilotaggio e l\u2019aeroporto di Castiglione del Lago. Bombardamenti analoghi avvengono anche a Spoleto oltre 40, dal dicembre 1943 al marzo 1944.<br>Centinaia di vittime civili e notevoli distruzioni materiali sono il risultato anche in Umbria dei bombardamenti angloamericani, ma diversa la memoria di quegli eventi luttuosi da parte dei cittadini rispetto alla efferatezza degli eccidi compiuti dai nazifascisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 1000 morti civili in Umbria per i bombardamenti angloamericani di Alberto Stramaccioni Il confronto storiografico e la polemica politica tra i sostenitori e i detrattori di quella \u201cguerra civile\u201d avvenuta tra italiani fascisti e italiani antifascisti, tra il 1943 e il 1945, ha portato per reazione i detrattori a coniare un nuovo termine di valore storico-politico come quello di \u201cguerra ai civili\u201d. 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