Giovedì 05 Novembre 2009
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"IL VOTO DELLE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE E LE PROSPETTIVE POLITICHE DEL PD IN UMBRIA"
"Relazione conclusiva di Alberto Stramaccioni candidato Segretario regionale del Pd dell'Umbria all'Assemblea dei delegati del 30 ottobre, al Centro Congressi Capitini di Perugia"    fdsf

di Alberto Stramaccioni

Con questa Assemblea abbiamo voluto riunire i 103 delegati eletti nella Assemblea regionale attraverso il voto di domenica e i 750 candidati nelle liste a sostegno del sottoscritto come candidato Segretario regionale per discutere l’esito delle primarie del 25 ottobre e definire le prospettive del Partito Democratico in Umbria nel breve e nel medio periodo, anche in vista delle prossime elezioni regionali, già fissate per il 28-29 marzo 2010.


Già questa mattina nella Conferenza stampa che abbiamo tenuto, sono state presentate alcune prime valutazioni.

L’esito delle elezioni primarie del 25 ottobre hanno portato ad una partecipazione straordinariamente significativa, di 75.000 persone in Umbria. Non comparabile con le precedenti esperienze del 2005 e del 14 ottobre 2007 svolte in contesti politici nazionali diversi e con esiti in qualche modo predeterminati. 

I dati emersi dalle primarie del 25 ottobre anche in Umbria hanno un valore politico non solo numerico e quindi vanno compresi e interpretati.

Innanzitutto in Umbria hanno partecipato al voto delle primarie ben 75.074 cittadini. Di cui 518 schede bianche, 483 schede nulle, nessuna contestata, per un totale di voti validi pari a 74.073. Le schede da votare erano due, una celeste per il voto nazionale e una rosa per il voto regionale.

Dall’analisi del voto emerge che sul piano nazionale la mozione di Pierluigi Bersani ha ottenuto 38.371 voti pari al 51,80% mentre quella di Dario Franceschini ha ottenuto 28.188 voti pari al 38,06% e quella di Ignazio Marino ha ottenuto 7.514 voti pari al 10,14%. 

Attraverso questo voto risultano eletti 17 componenti per l’Assemblea Nazionale in tre collegi. Nel collegio 1 gli eletti sono così ripartiti 3 per la mozione Bersani, 2 per la mozione Franceschini, 2 per la mozione Marino. Nel collegio 2 gli eletti sono 3 per la mozione Bersani, 2 per la mozione Franceschini, nessuno per la mozione Marino. Nel collegio 3 gli eletti sono 3 per mozione Bersani, 2 per la Franceschini, nessuno per la Marino. 

Per quanto riguarda il voto regionale hanno votato 74.990 cittadini di cui un numero consistente di schede bianche 2.760, e 414 schede nulle, contestate nessuna, per un totale di voti validi pari a 71.816.

Dall’analisi del voto per l’Assemblea Regionale e per eleggere quindi il segretario regionale emerge che Lamberto Bottini ha ottenuto 35.142 voti pari al 49,05 per cento di cui 26.021 nella provincia di Perugia pari al 48,76 per cento e 9.121 voti nella provincia di Terni pari al 49,9 per cento. Alberto Stramaccioni ha ottenuto 29.268 pari al 40,9 per cento di cui 22.415 nella provincia di Perugia pari al 42,003 per cento e 6.853 nella provincia di Terni pari al 37,5 per cento, Valerio Marinelli ha ottenuto 7.233 voti pari al 10,1 per cento di cui 4.929 nella provincia di Perugia pari al 9,24 per cento e 2.304 voti nella provincia di Terni pari al 12,6 per cento. Nei tre collegi i risultati sono i seguenti. Nel collegio 1 Lamberto Bottini ha ottenuto 13.775 voti pari al 48,2 per cento, Alberto Stramaccioni 11.825 voti pari al 41,38 per cento e Valerio Marinelli 2878 voti pari al 10,42 per cento. Nel collegio 2 Lamberto Bottini ha ottenuto 12.335 voti pari al 49,49 per cento, Alberto Stramaccioni 10.615 voti pari al 42,59 per cento, Valerio Marinelli 1.976 voti pari al 7,93 per cento. Nel collegio 3 Lamberto Bottini ha ottenuto 9.121 voti pari al 49,9 per cento, Alberto Stramaccioni 6.853 voti pari al 37,5 per cento, Valerio Marinelli 2.304 voti pari al 12,6 per cento.
Da questi dati emerge che Alberto Stramaccioni ha ottenuto 1.129 voti in più rispetto al dato nazionale di Franceschini e Lamberto Bottini ha ottenuto 3.148 voti in meno rispetto al dato nazionale di Bersani.

Più in generale Lamberto Bottini ottiene 35.231 voti pari al 49,05 e Alberto Stramaccioni 29.327 pari al 40,90. Le tre liste a sostegno di Alberto Stramaccioni hanno ottenuto i seguenti risultati: Riformisti per l’Umbria 4.675 voti, Democratici per Dario Franceschini 20.140 voti, Liberiamo il futuro con Franceschini 4.365 voti, i voti al solo candidato sono stati 183, mentre Valerio Marinelli della mozione Marino ottiene 7.258 voti pari al 10,11 per cento.

Sulla base di questi risultati i delegati che andranno a far parte dell’Assemblea Regionale sono così suddivisi: 123 per Lamberto Bottini, 103 per Alberto Stramaccioni, 25 per Valerio Marinelli. 

In particolare mi permetterete di sottolineare il risultato della lista Riformisti per l’Umbria che ottiene 4.633 pari al 6,47 per cento, di cui 3504 nella provincia di Perugia (6,57) e 1.129 nella provincia di Terni (6,2). Nei tre collegi i risultati sono i seguenti: Collegio 1, 2.082 voti (7,29%) delegati eletti 8, Collegio 2, 1.464 (5,87%) delegati eletti 5, Collegio 3, 1.129 voti (6,2%) delegati eletti 4. Con 17 delegati eletti all’Assemblea regionale e con il nostro 6,5 per cento abbiamo contribuito al 40,9 per cento a livello regionale dell’aggregazione Franceschini-Stramaccioni.

Sulla base di questi risultati estremamente significativi è nostra intenzione raccogliere il pronunciamento dei cittadini e approfondire il dibattito e il confronto programmatico dando vita ad una Associazione culturale ed alla pubblicazione di una Rivista. 

Dopo i dati ora i commenti.

Il primo risultato politico e non “tecnico” di queste elezioni primarie è che non è stato eletto il Segretario regionale del Pd. Si può risolvere con un fatto tecnico? Non credo. E’ come se al primo turno non fosse stato eletto il Sindaco di Perugia. Sarebbe stato un fatto tecnico o politico?!

Secondo risultato è che l’’Umbria è un “caso nazionale”, non confrontabile con altre regioni Sicilia, Puglia, Trentino Alto Adige, Lazio e Veneto, che hanno altre storie e realtà politiche e di governo. Qui siamo ad un confronto tra due schieramenti 41% a 49%. 

Questo dato non c’è in nessun altra regione d’Italia.

Altro dato importante i risultati delle primarie non possono non essere messi in relazione con le prossime elezioni regionali!!! Proprio perché la Giunta regionale, i Sindaci erano candidati e hanno investito il loro potere politico amministrativo nella competizione congressuale. Con l’esito del voto, il 49 per cento, è stata delegittimata una parte importante del ceto politico amministrativo del Pd. La Presidente della Regione ha detto “io lavoro per il governo regionale e non si fanno patti di potere”. A questa dichiarazione rispondo che sarebbe stato meglio che anche nei mesi passati ci si fosse impegnati a governare e non invece impegnarsi ventre a terra nella campagna congressuale. Ci si assuma la responsabilità delle proprie scelte politiche. E’ proprio il caso di dire che il potere logora chi ce l’ha.

Queste elezioni primarie sono d'altronde un altro segnale forte e chiaro?!! Un altro segnale di insofferenza politica verso una parte del Pd che si aggiunge dopo le elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009 e le elezioni europee, dove il Pdl è risultato essere il primo partito in Umbria.
D'altronde in questa campagna congressuale si sono confrontate chiaramente due linee, quella innovativa nei programmi e nella classe dirigente che noi abbiamo sostenuto e quella di sostanziale conservazione dell’esistente della mozione antagonista.

Noi siamo stati gli unici a parlare nei congressi dei problemi dell’Umbria a partire dalla nostra piattaforma politico-amministrativa con la quale si è sostenuta la mia candidatura a segretario regionale. D'altronde per “Un’Umbria più libera, giusta e moderna” era il nostro slogan e almeno cinque erano i punti di una politica di cambiamento per il Pd in Umbria. Una politica interregionale nell’era della globalizzazione per rendere efficace e produttivo l’intervento pubblico; una piattaforma regionale nel quadro della riorganizzazione federalista dello stato italiano; una politica infrastrutturale per il potenziamento delle politiche turistiche e della comunicazione; una forte riorganizzazione e qualificazione del sistema formativo e universitario; un sostegno al tessuto della piccola e media impresa. E tutto in un contesto che vuole prefigurare per il futuro della regione una profonda innovazione programmatica e delle classi dirigenti.

Di fronte ai risultati delle primarie che oggi analizziamo questa volontà innovativa in tanti settori è stata raccolta e il risultato delle primarie accresce le nostre responsabilità. 

D'altronde quattro sono i dati che danno il segno in vario modo della insofferenza politica verso la politica del Pd nella regione e della volontà di cambiare la classe dirigente: 2.700 schede bianche al regionale e non al nazionale; 3.200 voti in meno di Bottini rispetto a Bersani; 1.200 voti a Stramaccioni più che a Franceschini; quasi 5.000 voti alla Lista Riformisti per l’Umbria. Non possiamo non leggere e interpretare questi dati incontrovertibili. Ora non possiamo non rispondere alle domande di una parte importante dei cittadini umbri. 

Di fronte a questi dati non si possono chiedere atti di generosità in Umbria. Non c’è il rapporto tra Franceschini e Bersani a livello nazionale 53% a 35%. Qui il rapporto è tra 41% a 49%. C’è una domanda politica di cambiamento che va raccolta e interpretata. 
Ci vuole chiarezza politica a partire da due linee politiche che si sono confrontate nella campagna congressuale. Nessun accordo o patto di potere, ma gestione plurale del partito, come ha detto Bersani. Si rispetti il voto delle primarie.

Ora spetta alla componente di maggioranza relativa prendere l’iniziativa per una gestione plurale del partito.

Tutte le posizioni fin qui espresse sono condivise non solo dal sottoscritto, ma anche dalla mozione Franceschini attraverso un loro comunicato e poi un documento articolato che metteremo tra poco in votazione. Nel documento tra l’altro si confermano alcuni punti importanti come la volontà politica di rinnovare la politica e la classe dirigente in Umbria fino a richiamare le norme dello Statuto sul terzo mandato e le elezioni primarie per la scelta del candidato Presidente della Regione. 

Con quest’insieme di posizioni andremo agli incontri dei prossimi giorni. E’ positivo l’accordo su questa piattaforma che si è manifestato nel dibattito di stasera. Ogni posizione o scelta personale fuori da questa linea, magari sostenuta per un malinteso senso dell’unità o della pacificazione post-primarie io credo che non verrebbe compreso, perché metterebbe in discussione una linea presentata ai cittadini e sulla quale abbiamo avuto un largo consenso. E poi sarebbe una posizione personale che non porterebbe a nessun risultato positivo per chi la dovesse prendere e per l’insieme del partito.

Aspettiamo iniziative e proposte per il governo plurale del partito, e per un percorso che ci conduca alle prossime elezioni regionali oramai vicine, se non ci saranno l’aggregazione Franceschini/Stramaccioni alla prima Assemblea regionale voterà il suo candidato Segretario.

Grazie a tutti e buon lavoro.

………………………..
Si riportano di seguito gli eletti all’Assemblea Nazionale e all’Assemblea Regionale.
Assemblea Nazionale:
Mozione Bersani
Collegio 1: Fernanda Cecchini, Renato Locchi, Maria Prodi. Collegio 1: Maria Rita Lorenzetti, Giampietro Angelini, Catiuscia Marini. Collegio 3: Gianluca Rossi, Elisabetta Corbucci, Carlo Emanuele Trappolino.

Mozione Franceschini
Collegio 1: Walter Verini, Maria Pia Bruscolotti. Collegio 2: Gianpiero Bocci, Marina Sereni. Collegio 3; Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni.

Mozione Marino
Collegio 1: Renzo Campanella, Giulia Grungo




Assemblea Regionale:
Bersani e Bottini ’09 per l’Umbria
Collegio 1: Loris Lino Maria Nadotti, Ornella Bellini, Giampiero Giulietti, Lorella Mercanti, Wladimiro Boccali, Rossella Cestini, Piero Mignini, Anna Ascani, Vincenzo Sgalla, Rosalba Bruno, Gianni Fiorucci, Claudia Maria Travicelli, Sauro Cristofani, Stefania Fiorucci, Nicola Mariuccini, Simona Brugnoni, Luca Turcheria, Simona Panzolini, Ilio Liberati, Daniela Albanesi, Maurizio Rosi, Sandra Mazzoni, Antonello Chianella, Catia Baroni, Enrico Menichetti, Katiuscia Papi, Franco Parlavecchio, Tiziana Capaldini, Michele Sarli, Maria Grazia Ricci, Brunello Castellani, Noemi Marziani, Massimiliano Cossu, Jada Commodi, Adolfo Orsini, Alba Cavicchi, Marco Locchi, Roberta Gubbiotti, Niccolo' Violini, Valeria Cardinali, Mauro Severini, Stefania Bagnini, Renzo Patumi, Doriana Sarnari, Enrico Bruschi, Barbara Mischianti, Alberto Naticchioni, Alba Peccia, Mariano Borgognoni, Giovanna Bicchi. Collegio 2: Dante Andrea Rossi, Stefania Latino, Gianluca D'ingecco, Margherita Banella, Nando Mismetti, Giovanna Petrini, Edoardo Gobbini, Chiara Pepi, Vincenzo Riommi, Pamela Macchiaiolo, Andrea Orlandi, Maura Franquillo, Fabio Pontefice, Margherita Fede, Paolo Trenta, Anastasia D'angeli, Alfio Todini, Patrizia Cristofori, Massimo Lagetti, Michela Mattiuzzo, Roberto Loretoni, Rita Zampolini, Fausto Bianchi, Serena Rondoni, Giuliano Nalli, Rita Chiaverini, Fabrizio Zangarelli, Alessia Dorillo, Fabrizio Gentili, Chiara Durante, Sergio Batino, Costanza Carocci, Massimo Ceccarelli, Simonetta Fattorini, Antonio Tonzani, Ambra Turrioni, Rodolfo Pacini, Mariella Billi, Sante Fabi. Collegio 3: Leopoldo Di Girolamo, Mara Gilioni, Carlo Liviantoni, Silvia Fringuello, Enrico Brugnoli, Stefania Cherubini, Sandro Corsi, Francesca Valentini, Carlo Ottone, Sonia Berrettini, Mario Giovannetti, Lorena Baglioni, Piero Bernardini, Alessia Baldini, Pierpaolo Vincenzi, Margherita Vagaggini, Gianfranco Fattorini, Cinzia Diamanti, Claudio Proietti, Luigia Chirico, Massimo Tiracorrendo, Barbara Cecera, Sergio Sbarzella, Sandra Sargenti, Pierluigi Spinelli, Cristina Viali Di Francesco, Giuseppe Germani, Valentina Mulas, Gianni Giombolini, Rosaria Abbate, Leonardo Grimani, Annarita Grilli, Marco Sperandei, Silvia Camillucci.

Riformisti per l’Umbria
Collegio 1: Gaia Grossi, Stefano Fancelli, Cristina Papa, Sergio Santini, Franca Gasparri, Vannio Brozzi, Lorena Pesaresi, Giancarlo Lunghi. Collegio 2: Cristina Trabalza Marinucci, Graziano Massoli, Seriana Mariani, Francesco Maria Alvi, Fabiola Caproni. Collegio 3: Alberto Pileri, Alida Nardini, Marco Malatesta, Alessandra Pantella.

Democratici con Dario Franceschini
Collegio 1: Fabrizio Bracco, Daniela Frullani, Marco Vinicio Guasticchi, Gabriella Bonciarelli, Gianpiero Rasimelli, Giuliana Falaschi, Diego Guerrini, Maria Pia Serlupini, Pierluigi Castellani, Giuseppina Bonerba, Domenico Caprini, Elisabetta Galletti, Stefano Bravi, Patrizia Tosti, Leonardo Belloni, Sara Merlini, Bruno Palazzetti, Fabiana Blasi, Giuseppe Barberi, Patrizia Lanari, Christian Biagini, Simona Baldoni, Mirko Ceci, Elisabetta Rossi, Gianfranco Buini, Luisa Moretti. Collegio 2: Daniele Benedetti, Luciana Bianco, Luca Barberini, Maria Margherita Lezi, Fabio Duca, Lorella Trombettoni, Franco Tomassoni, Daniela Tosti, Massimo Brunini, Caterina Valentini, Luigi Masci, Agnese Benedetti, Maurizio Salari, Angela Terenzi, Carlo Antonini, Sandra Allegrini, Franco Calzini, Marilena Laurenti, Cesare Migliozzi, Clarissa Castelletti, Pietro Cavalletti, Simonetta Scarabottini, Elia Sigismondi. Collegio 3: Feliciano Polli, Liliana Grasso, Fabio Paparelli, Roberta Isidori, Eros Brega, Donatella Massarelli, Stefano Bigaroni, Alessandra Rossi, Fabio Narciso, Gabriella Alessandrini, Fausto Bartolini, Paola Calcagno, Guido Guidi, Vanessa Croccolino, Stefano Mocio, Chiara Silveri, Fabrizio Bellini, Romina Andreucci, Giampiero Lattanzi, Daniela Mercorelli, Luigi Bencivenga.

Liberiamo il futuro
Collegio 1: Giacomo Leonelli, Silvia Dini, Luca Secondi, Sarah Bistocchi, Federico Lupattelli, Lavinia Pannacci, Daniele Chiappini, Dina Bugiantelli, Nicola Casagrande. Collegio 2: Sergio Gentili, Donatella Porzi, Andrea Baffoni, Annarita Sirci, Giorgio Fioretto, Monica Siena.

Umbria per Marino
Collegio 1: Mohan Testi, Luca Gatti, Katy Francioni, Alessio Cavalieri, Simonetta Benedetti, Francesco Berrettini, Maura Firmani, Riccardo Moni, Laura Ganovelli. Collegio 2: Matteo Masciotti, Romina Perni, Matteo Fiorini Granieri, Paola Giommi, Gionata Moscoloni, Silvia Caponi. Collegio 3: Paolo Gentili, Federica Fedeli, Emanuele Pica, Giulia Ruina, Giampiero Amici, Rita Castellani, Alessio Cicioni, Laura Mecocci

 

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