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L'ALTERNANZA SENZA RIFORME
2001-2008 Due legislature nella transizione
Dai Ds al Pd per la modernizzazione dell'
Italia e dell'Umbria

 

Edimond, Città di Castello, 2009

«(...) Il minuzioso lavoro di Alberto Stramaccioni fa propria la lezione dell'annualistica e la rende perfettamente fruibile ai lettori, con la consapevo­lezza che la storia qui raccontata è storia di idee, di intelligenza, di generosità, di capacità d'analisi (...) Nel volume si ritrovano accadimenti, notizie, temi di dibattito nazionali e internazionali: il conflitto israelo-palestinese, il plu­ralismo nell'informazione, la ricerca e l'università, Costituzione e Resistenza, i crimini nazifascisti occultati, il Pd e il progetto riformista, così come pro­blemi locali: la tabacchicoltura, il sostegno all'artigianato, le infrastrutture viarie ecc. (...)

 

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Sabato 02 Luglio 2011

Il dibattito: Questione morale e riforma della politica

di Alberto Stramaccioni


Sul tema della questione morale si è sviluppato nelle ultime settimane un dibattito tra le forze politiche in Umbria che non può non proseguire. D'altronde con il termine questione morale si intende riferirsi a quell'insieme di deviazioni o degenerazioni del sistema politico-amministrativo relativo al rapporto tra le istituzioni e i cittadini, che riguardano in particolare le scelte per finanziamenti, appalti, concorsi, nomine concessioni, fino a prefigurare, pratiche clientelari, privilegi e una più  generale cornmistione tra affari e politica. La questione morale non è quindi una questione giudiziaria, ma pone interrogativi sulla trasparenza democratica delle scelte che compie innanzitutto la pubblica amministrazione, ed è quindi un tema eminentemente politico.


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Sabato 04 Giugno 2011

"STRAMACCIONI APRE LA QUESTIONE MORALE"
"Intervista ad Alberto Stramaccioni"    svsevsv

di Lucia Baroncini

PERUGIA – Che fine ha fatto Alberto Stramaccioni? Ricordate,
l’uomo politico che è stato segretario regionale dei Ds per quasi dieci anni, quindi deputato, infine segretario provinciale di un Pd ancora in fasce. Poi più niente, politicamente parlando. Solo appassionate ricerche storiche, scrittura di libri, manutenzioni di amicizie, conversazioni con quanti per telefono o lungo corso Vannucci con sempre maggiore affanno gli chiedono consigli o pareri sulle alterne vicende della politica umbra. Il silenzio, insomma.
Invece eccolo, critico come non mai nei confronti del suo partito. “C’è una questione morale”, sostiene volgendo lo sguardo verso i lidi democratici umbri. Scortica il Pd, l’ex segretario, denunciando con brutale sincerità la sua attuale inadeguatezza. 

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Mercoledì 12 Gennaio 2011

"PD LONTANO DAI PROBLEMI DELLA GENTE"
"L’ex segretario democratico di Perugia spara a zero: “La nuova classe dirigente? Vuole solo incarichi nelle amministrazioni”. Stramaccioni: “Unità d’intenti? Permangono litigiosità e logiche di potere oligarchico”"   svevse

di Lucia Baroncini

Stramaccioni, ristoranti e bar sembrano diventati luoghi importanti per la politica del Pd umbro. L’onorevole Gianpiero Bocci, ad esempio, è pronto a mangiare con lei il cibo della pace, per ricucire un rapporto politico in frantumi. Lei che fa, ha già il tovagliolo in mano?
“Preferisco mangiare a casa. Purtroppo i pranzi sono diventati l’unica sede di un presunto confronto politico, che spesso diventa tutt’altro. Poi chi mi conosce sa che non nutro rancori verso nessuno anche perché sono troppo convinto della fragilità delle convinzioni dei molti che fanno politica. Detto questo, oggi è necessario più che mai parlare di politica come impegno individuale e collettivo per difendere l’interesse generale del Paese, e non di persone”.

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Domenica 05 Dicembre 2010

"Le asimmetrie del Pd"
"Il Pd compie tre anni.Articolo pubblicato anche su "Diomede""     asd

di Alberto Stramaccioni

Quest’anno il Partito Democratico compie tre anni avendo preso l’avvio con un discorso di Walter Veltroni il 27 giugno 2007 al Lingotto di Torino, nel corso del quale annunciò la volontà di dare vita al nuovo partito per “fare un’Italia nuova” scegliendo di eleggere direttamente con il voto dei cittadini gli organismi dirigenti, cosa che avvenne con le primarie del 14 ottobre 2007. Una scelta preparata dai congressi di scioglimento dei Democratici di sinistra (Firenze 19-21 aprile) e della Margherita (Roma 20-22 aprile) tenutisi quasi in contemporanea con l’intervento in entrambi del Presidente del Consiglio in carica Romano Prodi.

Dopo la vittoria risicata del centrosinistra alle elezioni politiche del 2006 e la permanente litigiosità tra le componenti dell’Unione, con la nascita del Partito democratico si intendeva dare vita al “motore riformista della coalizione” per poi “correre da soli” alle successive consultazioni elettorali del 2008, rispondendo così alla ispirazione di “partito a vocazione maggioritaria”. Il Pd, poi, uscì sconfitto raccogliendo però il 33,4% dei consensi, e l’anno dopo alle elezioni amministrative ed europee ottiene un analogo insuccesso, così come alle regionali del 2010.

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