Storia
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Venerdì 20 Novembre 2009

"“OPERAZIONE MELAGRANA”. L’AZIONE DEI SERVIZI SEGRETI ALLEATI IN UMBRIA 1943-1945."
"Il sabotaggio dell’aeroporto di Sant’Egidio e l’aereo fantasma a Perugia"     fs

di Alberto Stramaccioni

Da qualche anno oramai, gli studi sulla presenza militare e politica degli eserciti angloamericani in Italia si sono intensificati. Per decenni, la storia della seconda guerra mondiale e della guerra di liberazione nazionale è stata ricostruita valorizzando soprattutto l’attività partigiana contro l’occupazione nazifascista relegando ai margini l’azione svolta dal ricostituito esercito italiano (su 700 mila soldati italiani dopo l’8 settembre, ben 600 mila furono deportati in Germania e rifiutarono di giurare fedeltà alla Rsi), ed anche l’azione degli angloamericani nella campagna d’Italia (oltre 50 mila morti e più di 80 mila prigionieri).

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Venerdì 10 Ottobre 2008

"LA SCOMPARSA DELLO «STORICO DEGLI ITALIANI»"
"E' morto a Firenze a 82 anni Giuliano Procacci."     sdg

Qualche giorno fa (il 2 ottobre) è morto nella sua casa di Firenze a 82 anni uno dei più grandi storici italiani. Era nato, quasi per caso ad Assisi, nel 1926 (durante un breve trasferimento nella città della sua famiglia) ma all’Umbria era estremamente legato. Non solo perché era venuto a tenere numerose conferenze nelle nostre università e conosceva molti colleghi, ma perché da quasi cinquanta anni trascorreva diversi mesi all’anno nella sua casa a Collicello, un borgo del comune di Amelia. Una residenza frequentata l’estate e nelle principali festività per lo più estiva, di proprietà della moglie Serenella, nipote di quel Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituzione che proprio a Collicello si era rifugiato durante il ventennio fascista. Conosceva la nostra terra e molti dei suoi personaggi e spesso amava parlare delle grandi trasformazioni sociali intervenute nei decenni su tutto il territorio della regione a cui aveva assistito dal suo piccolo borgo, un tempo estremamente povero ed isolato. Il legame con la nostra regione è d'altronde testimoniato anche dalla volontà di restaurare, proprio a Collicello, una vecchia torre di avvistamento del Trecento, per poi realizzare al suo interno un vero e proprio percorso didattico.

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Venerdì 18 Luglio 2008

"NEGAZIONISMO E ANTISEMITISMO"
"Archivi, ricerche e polemiche sulla Shoa e i crimini nazisti"    sdlkgn

di Alberto Stramaccioni

La recente polemica sulla collocazione della statua di cera di Adolf Hitler in un museo a Berlino non è che l’ultima diatriba su uno dei protagonisti, se non il principale della seconda guerra mondiale. Un conflitto planetario con milioni di morti che suscita ancora polemiche molto aspre non solo tra gli storici. Si è detto e scritto tante volte che la ricostruzione dei molti scontri bellici nella storia dell’umanità sia stata scritta dai vincitori a danno delle ragioni dei vinti. Ma forse per la storia della seconda guerra mondiale non è proprio del tutto così. Se è pur vero che in numerosi libri, in tanti documenti e in molti film sono prevalenti le ricostruzioni secondo le ragioni dei vincitori, una particolare diffusione hanno avuto anche le opinioni dei vinti e dei nazisti in particolare, a partire dagli anni Ottanta del Novecento.

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Martedì 08 Luglio 2008

"DICHIARAZIONE SULL’ITER PROCEDURALE SEGUITO PER LA CONCESSIONE DELLA MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE ALLA MEMORIA A DON OTTAVIO POSTA."     sdgsd

Al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni (anche dopo la cerimonia di consegna del 5 luglio) sull’attribuzione, solo 64 anni dopo, della medaglia d’oro al merito civile, alla memoria a don Ottavio Posta (1882-1963) parroco di Isola Maggiore sul Lago Trasimeno, intendo precisare quanto segue, in qualità di membro della Commissione del Ministero dell’Interno competente per l’attribuzione delle onorificenze e cioè membro della “Commissione per la concessione delle ricompense al valore e merito civile”.

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Venerdì 13 Giugno 2008

"I CAMPI DI CONCENTRAMENTO IN UMBRIA"
"Oltre dieci campi per i prigionieri sloveni, croati, montenegrini e angloamericani"     sdgsd

di Alberto Stramaccioni

Non sono molti a sapere che in Italia al momento dell’armistizio erano circa ottantamila i prigionieri di guerra appartenenti agli eserciti alleati angloamericani (distribuiti in 57 campi di concentramento e 9 ospedali) in particolare soldati britannici, ma anche americani, inglesi, francesi e di altre nazioni del commonwealth. Ma i campi di concentramento erano in Italia molti di più, oltre 100 con ospiti e funzioni molto diverse prima e dopo l’8 settembre 1943. Servivano a raccogliere i militanti antifascisti, gli appartenenti alle comunità ebraiche, gli oppositori alla presenza fascista nei territori occupati nei balcani e naturalmente i soldati angloamericani fatti prigionieri in particolare nei combattimenti sul fronte del nord-Africa. Questi campi svolgevano funzioni diverse in tempi diversi.

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