Alberto Stramaccioni Blog

Un ateneo internazionale – L’Università per Stranieri di Perugia tra passato e presente 1925-2025 (Futura Libri)

Questo volume intende ricostruire la storia dell’Università per Stranieri di Perugia al compimento del centesimo anno di vita per trarre dal passato e dal presente utili indicazioni per il suo futuro. In questa prospettiva è stata ricostruita la storia istituzionale e culturale dell’Ateneo, prendendo in considerazione la produzione storiografica esistente con l’aggiunta di nuovi materiali archivistici e bibliografici, di dati statistici relativi agli studenti iscritti ai vari corsi e delle prolusioni tenute dai rettori durante le inaugurazioni degli anni accademici. Una particolare attenzione è stata poi dedicata agli ultimi trenta anni di vita dell’Ateneo, nel corso dei quali è mutata radicalmente la sua organizzazione didattica e gestionale. Il volume è articolato in tre parti, secondo una scansione temporale che evidenzia le diverse tappe della storia dell’Università.

La Gran Bretagna e il Risorgimento italiano (Edizioni Nuova Prhomos)

La ricostruzione delle relazioni italo-britanniche nell’età risorgimentale è da molto tempo trascurata dalla storiografia italiana, mentre costituisce ancora oggi oggetto di approfondimento da parte di quella inglese.
Questo volume si propone quindi di riconsiderare le relazioni politiche e diplomatiche tra la Gran Bretagna e gli Stati italiani dal 1848 al 1870, nel contesto dei mutevoli equilibri europei, basandosi su nuove ricerche archivistiche.

Il Risorgimento italiano tra Francia e Gran Bretagna Movimenti patriottici e relazioni diplomatiche 1796-1870 (Editori Riuniti)

In anni in cui si è fatta strada la tendenza a prospettare nuove forme di autarchia nazionalistica e isolazionista questo volume propone una rilettura del percorso risorgimentale italiano, collocata proprio nel contesto delle mutevoli relazioni tra le principali nazioni europee che ha comunque consentito la nascita dello Stato unitario con le sue istituzioni democratico-rappresentative.

Stato e Istituzioni Locali. La storia politica dell’Umbria dall’unità nazionale a oggi (Il Formichiere)

Gli attuali e pervasivi processi di globalizzazione e internazionalizzazione dell’economia e dei commerci sollecitano i territori e gli Stati ad andare oltre il protezionismo nazionalistico, pur di fronte al crescente consenso populista, e può quindi apparire tutt’altro che inutile riconsiderare le varie fasi della storia politica dell’Umbria alla luce delle nuove sfide dei prossimi decenni.

La Grande Guerra tra storia e storiografia. Italia e Stati Uniti d’America, le sconfitte dei vincitori 1914-1919 (Edizioni Nuova Prhomos)

Questo volume, dopo un’approfondita ricognizione sulla storiografia della Grande guerra mette in evidenza come l’Italia e gli Stati Uniti d’America, appena dopo la fine del conflitto, pur alleati e guidati da due regimi liberali, possano più confliggere che collaborare quando è in discussione o l’interesse nazionale o il dominio nelle relazioni internazionali. I due Paesi vengono poi accomunati, pur con le differenti storie e proporzioni, da analoghi esiti postbellici con l’affermazione di un sistema diffusamente illiberale negli Stati uniti e progressivamente dittatoriale in Italia a testimonianza delle possibili “sconfitte dei vincitori”.

Destra e Sinistra nell’Italia contemporanea. 1796-1992 (Editori Riuniti)

Il volume propone un’interpretazione della storia politica italiana degli ultimi due secoli basata sull’evoluzione dei principali movimenti e partiti nati a partire dalla Rivoluzione Francese e riconducibili nei due schieramenti di Destra e Sinistra. Questi, nel corso dei decenni trascorsi, sono stati rappresentati da varie organizzazioni, culture ed ideologie politiche nella società e nelle istituzioni che spesso ne hanno messo in discussione i caratteri e i valori identitari originari. Ciò è avvenuto in particolare in Italia, dove sia la Destra sia la Sinistra, e non solo le loro componenti più radicali, hanno espresso valutazioni e compiuto elaborazioni a volte convergenti, e soprattutto entrambe hanno condiviso posizioni ed ideologie sia conservatrici sia modernizzatrici sui vari temi della politica interna e internazionale.

Crimini di guerra. Storia e memoria del caso italiano (Laterza)

Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall’Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventenni o fascista che l’Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e – ancor più – nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò.

Classi dirigenti

Classi dirigenti e movimenti sociali. L’Umbria tra Ottocento e Novecento (Il Formichiere)

Questa pubblicazione intende ricostruire il rapporto che si è instaurato fra le classi dirigenti e i vari movimenti sociali nell’Ottocento e nel Novecento in Umbria. Si tratta di uno studio che può considerarsi la prosecuzione del lavoro già avviato con il volume Storia delle classi dirigenti in Italia. L’Umbria dal 1861 al 1992.
Con questa nuova ricerca si vogliono definire le fasi evolutive di un rapporto spesso conflittuale tra le diverse componenti governative e parlamentari, economiche e imprenditoriali, istituzionali e culturali delle classi dirigenti e i tanti movimenti sociali come quelli contadini, operai, studenteschi, pacifisti, ambientalisti e femministi.

La guerra in Italia e in Umbria 1940-45. Nazisti, fascisti, angloamericani, partigiani, storie di guerra civile e di guerra ai civili (il Formichiere)

Questa nuova edizione del volume di Alberto Stramaccioni (L’Italia e i crimini di guerra, edito da CRACE nel 2013) rimane articolato in due parti. Nella prima si ricostruiscono le vicende legati ai crimini di guerra e al loro occultamento politico-giudiziario negli anni della guerra fredda in un paese che, insieme alla Germania, era stato ritenuto responsabile di numerosi eccidi di civili in Russia, in Grecia e, soprattutto, nei Balcani, ma che poi, quando è cobelligerante con gli angloamericani, subisce stragi efferate di civili ad opera dei nazisti e degli italiani fascisti impegnati in una sanguinosa guerra civile.