Intervento di Alberto Stramaccioni alla Direzione regionale del 18 febbraio 2005

di Alberto Stramaccioni

Vorrei fare una proposta e tre o quattro considerazioni. La proposta è quella di invitare i segretari di Federazione ad informare la Direzione regionale sullo stato della discussione che hanno già svolto nei loro organismi. Siamo infatti a soli cinque giorni dalla decisione definitiva sulla composizione della Lista Unica per le prossime regionali e stasera non è stata fatta alcuna proposta di precisi e definitivi criteri a cui ispirarsi per le scelte e tanto meno sono stati fatti i nomi di qualcuno.
Non credo che in così pochi giorni potremmo risolvere tutti i problemi che abbiamo accumulato nei mesi e negli ultimi giorni.

Vengo alle considerazioni da cui è nata questa proposta.
Innanzitutto la vicenda della candidatura del segretario regionale avvenuta in tempi e modi abbastanza discutibili e lo dice uno che, unico tra i membri della Direzione regionale ha avanzato la proposta alla precedente riunione della Direzione regionale. Stasera che la candidatura è confermata, e io sono l’ultimo ad intervenire, mi sarei aspettato un pronunciamento positivo più diffuso su questa scelta da parte dei membri di questo organismo. Anche perché è l’insieme del partito che si deve assumere la responsabilità proprio di questa scelta e in maniera unitaria e convinta per poi sostenerla. Avverto invece un diffuso disagio, un’insofferenza per questa situazione ed è chiaro che ognuno deve dire la sua e poi dare il suo contributo. Capisco che ci sono candidati o potenziali candidati che si sono sentiti disorientati e spiazzati, ma oggi questa è la situazione.
Venendo alla composizione della Lista Unica regionale, noto con una certa preoccupazione che a soli cinque giorni dalla decisione definitiva siamo ancora nella totale indeterminatezza. C’è stato l’intervento di Carlo Antonini che ha praticamente preso atto del fatto che la sua Federazione ha scelto altri due candidati uno per Spoleto e l’altro per Foligno. Dopo lui Gobbini ha dichiarato autonomamente conclusa la sua esperienza in Consiglio Regionale. Per il resto niente. Quindi dal punto di vista del rispetto dei criteri già annunciati non c’è alcuna coerenza tra quello che sentiamo stasera e quello che in precedenza è stato sostenuto. Perché uno come Antonini, con un solo mandato espletato è escluso mentre non si è discusso e non si discute di nessun altro che pure ha ugualmente una sola legislatura. Come ugualmente non si discute delle eccezioni alle due candidature o più. Da mesi si affrontano queste questioni in maniera ufficiosa, ma finora non è stata realizata alcuna discussione in nessuna sede abilitata.
Per quanto riguarda il carattere della lista e i rapporti con i territori c’è da dire che naturalmente tutto dicono e diciamo di volere una lista elettoralmente e politicamente forte. E lo dico al Segretario regionale, più le zone e i territori sono rappresentati meglio è anche per l’affermazione politica ed elettorale della sua candidatura. Ora se zone come Todi-Marsciano o Assisi-Bastia non avranno un candidato o candidata a consigliere regionale sarà più debole tutta la lista e la stessa candidatura del segretario regionale. Queste non sono solo questioni di tecnica elettorale. E’ necessario quindi lavorare nella direzione di un rafforzamento della lista. Lo ripeto per l’ennesima volta ci saranno solo le elezioni regionali e non le comunali e provinciali il prossimo 3 e 4 aprile. Confermo quindi la proposta iniziale di proseguire stasera con una prima fase istruttoria per non decidere tutto in poche ore, tra cinque o sei giorni.

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